domenica 20 gennaio 2013

Il Paese delle Meraviglie...o forse no.


“Quando diventerò assistente sociale voglio provare a far capire ai ragazzi che cominciare a prendere la droga non vale la merda che ne segue. Sicuro, è magnifico e divertente fare dei viaggi, non potrò mai negare che sia così. È eccitante, colorato e miracoloso, ma non ne vale la pena. Non ne vale semplicemente la pena! Ogni giorno per il resto della mia vita, avrò paura di ricascarci e di diventare qualcosa che semplicemente non voglio essere! Dovrò combatterlo ogni giorno per il resto della mia vita e spero che Dio mi aiuti.”
Alice: i giorni della droga, Feltrinelli

Sono anche io nell’età dell’adolescenza e troppo spesso sento parlare di droga come se non fosse niente di così preoccupante.
Tutti si ‘fanno’ quando escono con gli amici. Sì, perché la parola ‘droga’ o il verbo ‘drogarsi’ non viene utilizzato quasi mai. Si fanno, fanno un tiro, fanno i viaggi... forse è per alleggerire la pillola, ma la sostanza non cambia.

Ho da poco letto il libro ‘Alice: i giorni della droga’ edito da Feltrinelli, un racconto piuttosto duro in cui, sottoforma di diario, viene descritta l’esperienza con la droga della protagonista, che va ben oltre ‘un po’ di roba’.

Molti ‘si fanno’ per provare sensazioni nuove e mozzafiato, per sentirsi liberi e in pace con il mondo o per emulare cantanti o amici.
In Italia, inoltre, si aggiunge l’ebbrezza del pericolo, poiché, con il vecchio governo, è stata accettata la legge Fini/Giovanardi in cui è espressa l’equiparazione  tra droghe "leggere" e droghe "pesanti", sotto l'aspetto della pericolosità e delle sanzioni. Allo stesso modo, vi è l’equiparazione tra spacciatore e consumatore che possono essere perseguiti con le stesse modalità, rischiando da uno a venti anni.
Il nuovo governo, il ministro Ferrero in primis, crede che questa legge debba essere cambiata, affermando che: "Uno spinello fa meno male di mezzo litro di vino e il consumo di droghe leggere dovrebbe essere depenalizzato, mentre la legge voluta dal centrodestra non fa distinzione tra sostanze leggere e pesanti, né' tra spacciatori e consumatori".
Nell’Unione Europea, troviamo molteplici soluzioni al problema della droga.
Nei Paesi Bassi il commercio è consentito per le droghe leggere tanto che nei coffee shop è  possibile acquistare fino a 5 grammi pro capite di marijuana o hashish; le droghe pesanti sono fortemente bandite da questo contesto. 

Anche nel Regno Unito vi è una vera e propria classificazione di pericolosità delle sostanze. Le classi vanno dalla A, quella delle più pericolose, alla C. A mano che si scende di pericolosità anche le pene calano. Inoltre, vi sono altre droghe non classificate.
A questo proposito vi consiglierei di ascoltare ‘The A team’ di Ed Sheeran, un cantautore britannico.


Le droghe, tutti i tipi di droghe (non solo eroina, cocaina, hashish ma anche alcol, marijuana, ecstasy troppo spesso sottovalutate nei loro effetti) in sostanza, sono un veleno, un veleno per il corpo e per la mente. L'effetto dei diversi tipi di droga varia e dipende anche dalle quantità assunte. Qualsiasi droga assunta in minime dosi funziona come stimolante, una quantità maggiore agisce come sedativo e una quantità più grande agisce esattamente come un veleno e può causare la morte della persona.





Beatrice

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