mercoledì 13 febbraio 2013

Indipendence day

No, non voglio parlarvi di nessuna invasione aliena sulla Terra, ma solo il bisogno di indipendenza che ognuno di noi prova, specialmente durante l’adolescenza.
Fin da piccola volevo un posto che fosse tutto mio, oltre alla cameretta, da poter organizzare e in cui disporre i ‘mobili’ solo, e sottolineo solo, a mio piacimento, senza dover fare i conti con ciò che pensavano gli altri. Una volta iniziai ad assillare i miei genitori perché desideravo ardentemente possedere una casetta sull’albero, il che, per una che abita in un condominio, era del tutto impossibile.
“Potremo farlo sull’ulivo nel giardinetto dell’ufficio di papà”.
Ovviamente ricevetti un no fermo e convinto dai miei, anche se erano piuttosto divertiti da questa richiesta: una bambina di neanche dieci anni, che al primo incubo filava dritta in camera dei suoi, cercava l’indipendenza, senza neanche conoscere il vero significato della parola stessa.

Oggi, fra i miei coetanei, c’è una gigantesca voglia di indipendenza.
C’è chi pensa che, appena compiuti i diciotto anni, lascerà la sua famiglia, si troverà un lavoro e sarà autosufficiente.
Altri si aspettano che i genitori gli affidino la seconda casa di famiglia, che gli comprino una macchina e che gli assicurino una buona somma di denaro al mese per sopravvivere. Alla faccia dell’indipendenza.

Credo che oggi, più che l’indipendenza, molti cerchino l’indifferenza, ovvero un modo come un altro per ‘fregarsene’ del mondo che li circonda. Tutto ciò va a sfavore di loro stessi, oltre che degli altri.
In che condizioni si ritroverà il mondo fra qualche anno?
Ormai i pregi delle persone si contano nelle dita di una mano, mentre ognuno ha una lista infinita di difetti e fra quelli più comuni troviamo l’indifferenza, l’egoismo e l’egocentrismo: bisognerebbe riuscire a far capire a certa gente che il mondo non è composto da una persona sola e che la società non è rappresentata da un uomo solo.

Una persona indipendente non deve essere, dunque, per forza anche indifferente agli altri e non si deve mai dimenticare che siamo una comunità e, in quanto tale, bisognerebbe lasciare un angolino per gli altri, anche se non è sempre così facile.


Beatrice


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