venerdì 1 marzo 2013

Mai risparmiare sulla forchetta

Come ormai ben sappiamo, la crisi che ha messo in ginocchio il nostro Paese non ha risparmiato alcun settore commerciale: se inizialmente cercavamo di risparmiare solo dui beni di lusso, adesso non possiamo fare a meno di estendere questa decisione anche a quelli primari.
Quindi, in men che non si dica, la caccia all'offerta è diventata un fattore determinante per la nostra spesa e se quella dei coupon , tagliandi che offrono sconti vantaggiosissimi, è una moda diffusa particolarmente in America e che fatica a farsi largo in Italia, qui di certo non restiamo con le mani in mano.
Spot pubblicitari in radio e televisioni, giornali, volantini: per tutto sembra esserci un'offerta caonveniente e altrettanto valida. Ma è davvero così?
In questo modo, presi dalla febbre del risparmio, può capitare di vedere persone single comprare enormi confezioni famiglia senza tener conto delle conseguenze che possono essere rappresentate, ad esempio, da una data di scadenza troppo vicina a quella di acquisto o gente che, affidandosi ciecamente al prezzo del prodotto, lo compra senza controllare eventuali difetti che possono nuocere al nostro organismo. E se il nostro carrello piange a dirotto, bisogna ricordare che anche le nostre abitudini soffrono a causa del portafoglio sempre più vuoto; se prima potevamo permetterci un pasto fuori casa almeno una volta al mese, oggi, nonostante qualcuno sia convinto che i ristoranti continuino a essere pieni, non ci è più permesso. Proprio per questi motivi molta gente, specialmente i giovani, scelgono di affidarsi ai fast food che, oltre ad essere ''fast'' sono anche molto ''cheap'', ovvero economici, ma che rappresentano una cultura che non ci appartiene.

Beatrice 

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