mercoledì 3 luglio 2013

Se 'vuvince' tu! - parte 2


Dunque, eravamo rimasti ai punti dolenti: il prezzo e la consapevolezza di non voler spendere così troppo contrapposto al pensiero che quell'anello, che quasi quasi inizi ad odiare, sembra fatto su misura per te. Ti restano solo due cose da fare: o chiami l'amica che ci sa fare, che con i vucumprà ci scherza, ci ride, ci parla sull'autobus o sul cotral e che riesce sempre a farsi abbassare i prezzi e a tornare a casa con 'l'affarone' oppure ti affidi ai consigli della mia amica, che rientra nella categoria appena elencata.
È notte. Sono a casa di Flavia, l’amica in questione, dopo un concerto. Spettegoliamo un po’, ci facciamo due risate e poi inizia a darmi consigli su come stilare questo piccolo manuale e, con descrizioni quasi professionali, in maniera quanto meno piuttosto ridicola, inizia la lista. Allora, cosa fare? Come agire? Meglio ripartire da zero, prima che il vucumprà, il marocchino, il venditore ambulante, abusivo o in qualsiasi modo si voglia chiamare, sia arrivato.
Quindi, ipotetico TU lettore che mi stai leggendo, prendi queste affermazioni e consigli e fanne oro(?), lol
“ Quando lo vedi avvicinarsi, anche se ha delle cose che ti piacciono, tu fai finta che non ti piacciono, e aspetti che venga perché se tu dici:'anvedi i braccialetti' lui già sa che lo vuoi e quindi alzerà il prezzo.
Avvicinatosi, parlerà e ti metterà davanti la merce. Tu lentamente e con indifferenza ti alzi e guardi lui e la merce per due, tre volte. Ma tu devi stare MUUUUTAAAA. Fino a quando lui non si stufa.
Arrivati a questo punto” continua Flavia “decidi di puntare una cosa che vende (tipo un paio di occhiali) e gli dici: 'carini questi, quanto vengono?' MAI ACCETTARE LA PRIMA OFFERTA. Dunque, al prezzo che ti viene proposto rispondi che già li hai.
Dato che lo hai praticamente cacciato, nonostante lui voglia comunque venderti qualcosa,  inizierà ad abbassare... Da 10 a 9, poi a 8, poi a 7, poi a 6 fino alla metà. Questo non perché gli sei simpatica, ma perché tu avrai già fatto ampli paragoni con i suoi amici.” E qui c’è bisogno di un piccolo chiarimento: quelli che per Flavia sono ‘i suoi amici’ in realtà sono i suoi ‘colleghi’, cioè altri vucumprà come lui. Bisogna dire, praticamente, che quello che è passato prima li vendeva a d un prezzo più basso e che, nonostante ciò, non li hai comprati comunque.

“Dopo che sai di non poter scendere di prezzo (MAI SUPERARE LA METÀ!) non mostrandoti entusiasta, accetterai, ponendogli  diverse domande. ‘Sicura che non si rompono?’ Se necessario fai  fai paragoni con i tuoi. Prendendo il portafoglio e guardando tra le monetine, ti accorgerai di avere solo pochi euro, (3,00-3,50)” E qui Flavia si raccomanda: per lui deve essere una sorpresa, ma tu avrai già preparato il porta spiccioli semi-vuoto da casa! Poi continua: “Glieli metti in mano. A quel punto non potrà dire di no, tentato. E come se si sentisse già il panino nello stomaco. Vede che sei disposta a dare i soldi, i pochi che avrai con te quel giorno, secondo il vucumprà, e automaticamente hai raggiunto il tuo scopo. E se ti dice di portarglielo un altro giorno?” Ebbene, a Flavia è capitato anche questo. La risposta, però, è semplice: non ti presenti. Dopo un paio di giorni, sicuramente, si sarà dimenticato.E come fai a sapere che lui sicuramente alti abbasserà il prezzo senza andarsene?

 'A BBBEATRÌ MA NUN TE LO DIRÀ MAI, QUELLO STA A MORÌ DE FAME. VOLE MAGNÀ'.

Grazie mille quindi a Flavia, romana de Roma, se non si fosse capito, e buono shopping in spiaggia! J

Questo post, senza dubbio ironico, non vuole essere una presa in giro per chi in questi giorni estivi lavora e suda sotto il sole sulle nostre spiagge. Se, però, molti sono onesti sul rapporto qualità (spesso scarsa) / prezzo, altri se ne approfittano. Spesso, bisogna ricordare, che questo fatto non dipende dalle persone stesse, ma da chi, alle loro spalle, pretende di arricchirsi facilmente mandando gente di poche pretese come gli immigrati nel nostro Paese, a cui va qualche euro per vivere.

Beatrice

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