domenica 6 ottobre 2013

"Ho abbracciato il mio sogno. Ho abbracciato Justin Bieber"


Oggi parliamo di… vita da fan!

È passato un bel po’ di tempo da quando chiacchierai con lei su Facebook quindi sono più che felice di annunciarvi la protagonista di oggi: si chiama Veronica, ha diciassette anni ed ha incontrato Justin Bieber, il suo idolo, che aveva iniziato a seguire nel Marzo del 2010, cioè quando MTV iniziò a trasmettere il tormentone ‘baby’.


Non era una sagoma di cartone, uno stupido poster, un ammasso di pixel.. era lui, il ragazzo che mi colpì dal primo instante, quello che c'è sempre stato per me e quello che mi ha notata tutte quelle volte su twitter facendomi delirare dietro uno stupido pc.’



"Come è nato l’amore per Bieber e la sua musica?
È stato amore a prima vista. Estasiata dal video (lui era così carino!) e ipnotizzata dalla canzone, ho iniziato ad ascoltare altri brani e ad interessarmi alla storia di Justin, finendo per entrare a far parte nel suo fandom, nella grande famiglia delle belieber.

Come è possibile vedere dalla tua foto del profilo di facebook, hai avuto la fortuna di realizzare il tuo sogno, incontrare Justin Bieber. Racconta.
Era il 23 Marzo del 2013, all’Unipol Arena di Bologna. Avevo comprato il pacchetto VIP M&G quindi già sapevo che lo avrei incontrato. Nonostante questo, però, appena lo vidi, caddi in uno stato di shock. Non credevo neppure fosse lui, mi sembrava diverso: insomma, era in carne ed ossa davanti a me e, per quanto possa sembrare stupido, ho subito pensato ‘allora esiste davvero!’.
Oltrepassate le tende nere che si trovavano all’ingresso dell’Unipol Arena, che era inevitabilmente stracolma di bodyguard, mi avviai verso di lui, dando le spalle al fotografo, e se potessi abbracciarlo. Così avvicinò il suo viso al mio e io per un momento dimenticai come si respira poi annuì e rispose che ovviamente avrei potuto abbracciarlo. Io gli sorrisi e lo abbracciai più forte che potevo.
Arrivò il momento di scattare la foto e nel frattempo lo strinsi a me sapendo che quello era il primo e probabilmente anche il nostro ultimo abbraccio.
Lo fissavo con un sorriso accennato e gli tenevo ancora il braccio mentre mi allontanavo da lui il più piano possibile fino a ritrovarmi fuori da quelle tende. Lì sono scoppiata a piangere come non so cosa e dato che sapevo che mi sentiva cominciai ad urlargli in continuazione: 'I LOVE YOUUUU, I LOVE YOU!' e sembravo una disperata anche perché capii che il momento che avevo sempre sognato era finito. Avrei voluto tanto guardarlo negli occhi. Avrei voluto dirgli così tante cose. Purtroppo non è andata così..

Avendo comprato il pass, credo che tu debba ringraziare qualcuno se hai avuto la possibilità di incontrarlo: chi?
Sì, devo ringraziare mio padre che quel giorno, quando gli dissi di non preoccuparsi per il pass, dato che già era riuscito a portarmi al concerto, mi sorrise e disse: 'realizzerò il tuo sogno'.

Scusami se te lo chiedo, potrei sembrarti scortese o antipatica, ma non ti senti come se avessi 'comprato' il tuo sogno? Voglio dire: probabilmente non avresti avuto possibilità di vederlo con altri mezzi,ma....
Non è stato facile, è da tre anni che cerco di raggiungere il mio sogno.
Non spendo i soldi comprando i suoi profumi o i suoi cd… Non spendo soldi per iphone…
Ho comprato il meet perché diciamo la verità, Justin ha così tanti fans, visita continuamente qualsiasi paese del mondo e io ci ho creduto fino alla fine: ho fatto capire ai miei genitori che tenevo ad incontrarlo più di qualsiasi altra cosa e loro mi hanno accontentata.
Le altre persone dicono 'non compro il mio sogno, credo nel destino', ma i miei genitori mi hanno capito e mi hanno dato il permesso…. Come avrei potuto rinunciare ad un'occasione del genere?
Quanto tempo avrei dovuto aspettare ancora per avere un suo abbraccio? 

Se dovessi scegliere una colonna sonora per quel momento, che canzone sceglieresti?
 'Be alright': ancora adesso, se l'ascolto mi fa piangere..
Questa canzone, infatti,  mi fa pensare a tutto quello che ho passato.
Sono di Napoli e, anche se forse potrei sembrare ripetitiva,  credimi, non è stato per niente facile riuscire a convincere i miei genitori a portarmi dall'altra parte dell'Italia..
La canzone dice 'non preoccuparti, tutto andrà bene' e così è stato e continua con 'per te camminerei un migliaio di chilometri per raggiungerti, per stare tra le tue braccia' e così mi sentivo io tra le sue braccia, tutto era andato bene e avevo percorso chilometri per un suo abbraccio.

Vorrei solo aggiungere che non importa quando tempo aspetterai ma se continuerai a crederci, prima o poi arriverà anche il tuo momento. Tutto dipende da te, sei tu che decidi il destino, il 'caso' non esiste. Lotta per realizzare i tuoi sogni."

Un grazie a Veronica che si è gentilmente prestata per questa specie di intervista e un saluto a tutti coloro che sognano di incontrare i propri idoli ( e anche a tutti gli altri!) 

Beatrice 


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