sabato 19 ottobre 2013

Tutte le strade portano a Roma.

E proprio per quelle strade tutte le persone stufe di europa sono giunte nella mia città a manifestare.
Si prospetta l'apocalisse per oggi pomeriggio: genitori, professori e chiunque altro sia capitato sul cammino mi ha consigliato di starmene beatamente a casa, accoccolata alla tv, invece di andare in giro per Roma a fare shopping.

Maaa nooo? Ma davvero? E pensare che avevo in progetto di andare in centro a farmi pestare dai piedi dei manifestanti e a prendermi le manganellate da parte della polizia. "Prendete, questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per quel golfino rosa di H&M".

Sì, ok. Decisamente poco credibile.

Che poi io ancora non ho capito bene per cosa si manifesti oggi: un potpourri di problemi legati dalla rabbia di gente esasperata. Studenti, precari, gente che sostiene il diritto di tutti di avere una casa (come dar loro torto?), no TAV e, infine, anarchici. Perchè ciò che parte con degli ideali solidi e con la voglia di cambiare, deve sempre finire in disastri a causa di teste calde, così calde che neanche le domeniche d'Agosto ( e non intento quelle con la neve di Gigi D'Alessio. Che poi chissà cosa si era preso prima di scrivere quella canzone. Che poi, anzi, chissà cosa si era preso prima di diventare uno che parla su una base musicale. )

Oltre all'enorme affluenza alla manifestazione da parte di cittadini con le scatole piene venuti da tutta europa, ci sarà una novità: i nostri dimostranti si diletteranno in un percorso alternativo. Come branchi di gamberetti, infatti, procederanno lungo il percorso standard, quello di sempre, ma al contrario.

Roma chiusa, Roma impaurita. Roma con la voglia di cambiare. Ora scappo che ho un appuntamento,  vi aggiornerò più tardi. C;



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