venerdì 31 gennaio 2014

Piove.

Come una persona si immagina.



Come è veramente.


 Vi è mai capitato di addormentarvi a Roma e di risvegliarvi a Venezia?
A me sì: ho chiuso gli occhi con lo scrosciare della pioggia come sottofondo e li ho riaperti alle 5.45 con lo stesso suono a farmi compagnia.
Alzarmi e bagnarmi dalla testa ai piedi solo per un'ora di scuola, dato che ci sarebbe stata l'assemblea, mi è sembrato controproducente, così mi sono lasciata sedurre di nuovo da Morfeo fino a mattinata inoltrata.
Dopo essermi svegliata sul serio e aver risposto alla ventina di messaggi da parte di gente che mi chiedevano se avessi intenzione di andare a scuola stamattina, ho acceso la televisione e con mia grande sorpresa ho scoperto che tutti i telegiornali parlavano di noi. Di Roma. Del mio quartiere. E dell'acqua. E dei disordini.

Questa è la prova che anche la lupa e i gemellini hanno bisogno di un impermeabile.

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