lunedì 27 gennaio 2014

Promemoria per l'umanità

Oggi, 27 Gennaio, è il Giorno della Memoria.
Ma memoria di cosa?

Se andate a cercare su Wikipedia, leggerete che oggi si commemorano le vittime del nazismo, dell'Olocausto e coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Per ricordare un avvenimento così importante, non solo per la comunità ebraica ma per tutta l'umanità, è stato scelto il 27 Gennaio, ovvero il giorno in cui, nel 1945 fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz per mano delle truppe sovietiche dell'Armata Rossa.

Eppure, nonostante l'impegno di numerose associazioni o di scrittori che hanno tramandato la loro esperienza_ viene subito in mente Primo Levi, ad esempio_ c'è gente che ancora crede che lo sterminio nazista sia stata un'opera di bene per ripulire il mondo. 
Viene da chiedersi perchè esistano persone di questo genere, così come mi chiedo ogni giorno perchè debbano esistere il razzismo o l'omofobia, ma queste sono domande a cui, probabilmente, non si avrà mai una risposta. Così come, allo stesso modo, mi chiedo perchè siano state poste teste di maiale davanti alla Sinagoga a Roma da teste che sono di un altro genere di cosa. 

Un'altra domanda che mi sorge spontanea al termine di una giornata scolastica riguarda il fatto che, come ha appena scritto una mia amica, non ci hanno nemmeno ricordato di ricordare
Aldilà di problemi interni alla classe vari, trovo indecoroso che l'unico indizio della Giornata della Memoria ci sia giunto solo con un appunto su una pagina di diario, nascosto da compiti vari.   

Come possiamo prendere di ricordare ciò che è stato se richiamiamo alla mente, neanche con troppo impegno, l'Olocausto in un giorno solo su trecentosessantacinque?
Non possiamo ricordare questa strage solo mentre siamo sul divano a guardare La vita è bella o Il bambino con il pigiama a righe davanti alla televisione.
Così come Primo Levi chiedeva se un ebreo prigioniero privato di tutto fosse ancora un uomo, noi ci dobbiamo chiedere se coloro che hanno commesso il massacro siano belve. E risponderci di sì. 
Mi risulta incredibile pensare di avere la stessa testa e lo stesso cuore di soldati pedine di comandati dalla mente malata e malvagia alcuni dei quali, adesso, continuano a condurre vite normali, guastate solo da acciacchi naturali dovuti all'età. Come la banda di ex-nazisti presente ne Il profumo delle foglie di limone di Clara Sanchez o come Erich Priebke fino a qualche mese fa.
Personaggi fittizi e uno dei tanti macellai  che ha contribuito ha rendere il nostro pianeta non solo meno vivibile, ma anche meno sopportabile.

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