domenica 2 febbraio 2014

Mele rosse, mele mature, mele ammaccate e mele marce.

 Come la mela dolce rosseggia sull'alto del ramo,
alta sul ramo più alto: non l'hanno vista i coglitori.
Oh sì: l'hanno vista: non hanno saputo raccoglierla.



Questo era quello che scriveva Saffo più di duemila anni fa, eppure potrebbe anche averlo scritto oggi una ragazza qualsiasi. Incredibile come temi come l'amore siano sempre attuali. Sempre di moda, come i blue jeans.

Che poi ce la vedo quella ragazza felice per essere paragonata a una mela rossa e cicciottosa che aspetta di essere raccolta. Wow, chissà che mela di facili costumi doveva essere quella di Newton, che invece di aspettare di essere raccolta si buttò giù da sola.



E se io fossi una mela bacata? Dai, chi non lo ha mai pensato una volta? Già me lo vedo un vermicello sorridente come quello di Red e Toby affacciarsi dal mio orecchio e urlare 'Aaaaah, the light!' come all'epoca dei Video Diary degli One Direction.
Si sa che la mela bacata non la vuole nessuno anche se magari ha lo stesso sapore di una normale. Basta tagliare la parte marcia e poi va giù lo stesso. Basta chiudere l'occhio su quel difetto di quella tipa che proprio non ti va giù e poi è perfetta. Perchè possiamo essere tutti perfetti se eliminiamo le imperfezioni.

Che roba ovvia. Vabbe, ero stanca e dovevo sfogare la mia rabbia e malinconia premestruale in quelche modo, perciò grazie mio caro lettore caffeinomane che sei passato di qua e mi hai letto.

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