domenica 22 giugno 2014

My Mad Fat Diary

Non sono mai stata una tipa da telefilm. Non riesco a guardare serie televisive o film senza deconcentrarmi o annoiarmi dopo un po', infatti devo subito trovare qualcosa da fare contemporaneamente alla visione dello schermo. Anche da piccola con i film Disney: quelle rare volte in cui non mi alzavo per ballare le canzoni che scandivano il cartone animato, mi davo da fare con bambole e costruzioni. Deve essere una specie di disturbo legato all'iperattività, ma dato che non sono mai stata da uno strizzacervelli_ non credo che mai ci andrò_ ( non penso di averne bisogno) (o forse sì?) non lo sapremo mai.

MI sento un po' un pesce fuor d'acqua, essendo nata alla fine del ventesimo secolo e appartenente ad una generazione che va pazza per i telefilm e le serie Tv e tutto ciò che è in grado di ossessionare e influenzare adolescenti che, non felici della propria vita, cercando di immedesimarsi in quella di qualche personaggio di fantasia.



My Mad Fat Diary


Il telefilm di cui voglio parlarvi oggi ( durante la noia estiva qualcosa si dovrà pur fare e io mi sto quasi convertendo ad essere una ragazza normale ossessionata dalle serie televisive), però, si differenzia dagli altri: è una storia vera, basata sul romanzo autobiografico My Fat, Mad Teenage Diary di Rachel Earl.





“When I look around, I see that everyone’s the protagonist of their own story. And the thing about stories is that not all of them have a happy ending. But some do.” 


"Ma quando guardo intorno, capisco che ognuno è protagonista della propria storia. E il problema delle storie è che non tutte hanno un lieto fine. Ma qualcuna sì."
                                                                                                                                              Rae



La serie televisiva, composta di due stagioni rispettivamente di sei e sette puntate, si svolge a partire dall'estate del 1996, quando la protagonista, soprannominata Rae ( Sharon Rooney), ritorna a casa dopo aver passato alcuni mesi in un ospedale psichiatrico per aver tentato il suicidio.
La sedicenne, in crisi con sè stessa e con il mondo a causa della sua obesità e della situazione familiare un po' fuori dalle righe, non ha, però, rivelato a nessuno la sua malattia, continuando ad affermare di aver passato i mesi d'assenza in Francia.

Proprio sulla strada che la riporterà a casa, Rae incontra Chloe ( Jodie Comer), la sua migliore amica dai tempi dell'infanzia, anche lei all'oscuro di tutto e, proprio in questa occasione, viene invitata ad uscire con la comitiva dell'amica ritrovata. Titubante e ancora molto insicura di sè, Rae inizia a frequentare la gang e a stringere con i componenti di essa legami molto profondi, soprattutto con Archie ( Dan Cohen)  e, in seguito, con Finn Nico Mirallegro ).

Tutta la narrazione della vita di Rae, che avviene cronologicamente attraverso il suo diario _come dice il titolo della serie_ si intreccia con quella dei suoi amici ( nella prima stagione vediamo un episodio quasi completamente dedicato a Tix ( Sophie Wright, la migliore amica dell'ospedale e nella seconda un paio sono dedicate alla vita di Chloe fino ai minimi particolari ( dei quali Rae viene a conoscenza leggendo il diario dell'amica).

La storia viene scandita dalle sedute della terapia che Rae sta seguendo con il dottor Kester ( Ian Hart) il quale, puntata dopo puntata, assumerà un ruolo quasi paterno per la protagonista, dandole consigli importanti, nonostante le numerose discussione che affronteranno i due.

Ruolo fondamentale in entrambe le stagioni del telefilm ha la musica, in special modo quella della metà degli anni '90, ovvero del periodo in cui si svolge la vicenda. Proprio come oggi la musica aveva la capacità ( e forse l'ha sempre avuta) di divertire, suscitare interesse, legare le persone _lo vediamo fin dalla prima puntata, quando Rae riceve l'approvazione dai suoi nuovi amici quando sceglie la musica dal jukebox_ e, in un certo senso, di salvare gli adolescenti.
Le canzoni faranno da sottofondo ai momenti che Rae vive e, non solo, saranno parte integrante del telefilm ( la camera di Rae è tappezzata da poster degli Oasis, la stessa band terrà un concerto a cui parteciperà la gang e Rae litigherà pesantemente con la mamma per un CD che desiderava.)

Girando nel web, ho trovato una playlist su youtube delle canzoni del telefilm ( la sigla stessa è un estratto della canzone One to Another dei The Charlatans).



In senso orario: Tix, Archie, Danny ( altro ospite della clinica), Finn,
Chloe, Izzy e Chop ( altri componenti della gang) ed infine Rae.



Ho iniziato a seguire questa serie durante le vacanze pasquali e l'ho conclusa in questi giorni. 
A me è piaciuta davvero tanto. Oltre ad avere una storia divertente e interessante, la serie mostra un'accurata analisi psicologica dei personaggi , in particolare della protagonista, naturalmente. La caratteristica che più mmi ha colpito della serie è che la sua storia sa essere leggera e simpatica, ma anche molto profonda e credo che questo la renda piacevole, ma non banale.

Se volete saperne di più visitate la pagina di Wikipedia e se vi ho incuriosito e avete intenzione di iniziare a seguire la serie, cliccate qui.
Probabilmente non vi importerà nulla, ma io vi lascio anche la mia, cosiddetta, collezione di weheartit dedicata, appunto, a My Mad Fat Diary.

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