giovedì 10 luglio 2014

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Il  blog in questo periodo ricorda un paese di montagna rimasto isolato a causa della neve: silenzioso e cupo, sembra un deserto.

Eppure, nonostante non ci siano scuola e interrogazioni a starmi con il fiato sul collo, non scrivo più perchè questo è uno di quei momenti decisamente NO.

Non come le altre estati, in cui il momento NO è causato da noia ed insoddisfazione, quest'anno ci sono dei problemi familiari a ronzarmi all'interno delle orecchie e a non lasciarmi mai, come se fossero stati pagati per perseguitarmi e rendere così tristi questi ultimi giorni. Ultimamente non ho avuto granchè voglia di parlare o uscire, perchè questi spettri si nutrono della mia allegria e fanno in modo che io ne resti priva.

Domani, però, partirò per la prima vacanza con le amiche, a Vieste e questo, se da una parte mi rende il cuore pieno di gioia, dall'altra mi fa un po' sentire in colpa. Sarà occasione di svago, sì, ma so che questi pensieri non svaniranno: non basta aprire l'ombrello, per far sì che la pioggia smetta di scrosciare del cielo, in parole povere.

Ad ogni modo, cercherò di ricominciare come prima ( e come ho sempre fatto) senza infilare la testa sotto la sabbia. Cercherò di fare in modo che questi pensieri non mi avvolgano troppo e sarà tutto come prima. O quasi.

Un grazie enorme, se mi hai letto.

Ah, dato che non avrò modo di pubblicare post quando sarò in Puglia, cercherò di rifarmi su Facebook, perciò vi ricordo di spolliciare un mi piace in pagina.



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