domenica 26 ottobre 2014

The Road Within

Il biglietto per la premiazione
Ieri, 25 ottobre 2014, ho assistito con la mia classe alla proiezione del film vincitore del Festival Internazionale del Cinema di Roma: The Road Within.

La premiazione, avvenuta con un po' di ritardo nella mattinata di ieri, ha visto salire sul palco una giuria da ventuno ragazzi fra i 14 e i 18 anni insieme all'attore Giorgio Pasotti che ha consegnato il Premio Speciale al film di Stephen Daldry, Trash.

Presente in sala, alla consegna del premio, era, invece, la regista di The Road Within, Gren Wells, giovane donna bionda con un sorriso cordiale, occhi vispi e un amore sconfinato per suo marito, salito sul palco con lei.

Il film, che qualcuno ha trovato davvero troppo poco originale ( è, infatti, un remake del film tedesco Vincent wants to sea, del 2010), tratta la vita normale di ragazzi affetti da disturbi di vario genere.

Il protagonista è Vincent ( Robert Sheehan), giovane ragazzo affetto dalla sindrome di Tourette, che gli causa tic motori e fonici che non è in grado di fermare ( "è come quando ti scappa uno starnuto" dice nel corso del film), che, dopo la morte della mamma, si trova a dover tornare sotto la protezione del padre Robert Patrick), dal quale la donna aveva divorziato molti anni prima. L'uomo, però, è un avido uomo politico la cui unica preoccupazione è il numero di elettori che lo votano. Egli si trova, dunque, a dover tornare a detenere il ruolo di padre dopo molti anni di un ragazzo "che non riesce neppure a terminare una frase".




Così decide di affidarlo a un apposito centro nel quale Vincent fa la conoscenza di un compagno di stanza, Alex ( Dev Patel, alla vista del quale ho gridato: " Ma è Anwar di Skins!") affetto da un disturbo ossessivo compulsivo che lo obbliga a ripetere più volte una determinata azione prima di compierla ( apre e chiude quattro o cinque volte una porta prima di varcarla, per esempio), a tenere pulita la camera in maniera maniacale e a non avere contatti fisici di alcun tipo con chiunque, convinto che anche lo sfiorare di una mano altrui sulla sua possa nuocergli alla salute. L'ultima che compare è Marie Zoe Kravitz), affetta da anoressia nervosa che ha già rischiato di morire a causa del suo rifiuto verso il cibo.

Vincent, il cui unico desiderio è quello di arrivare all'Oceano,  deciderà di sfuggire al suo destino nella clinica con Marie, mettendosi in viaggio per realizzare il suo sogno. Per caso, però, durante la fuga notturna dei due resterà implicato nel viaggio anche Alex.


Alla ricerca dei tre giovani fuggiaschi ci saranno il papà di Vincent che, come in ogni film dotato di lieto fine che si rispetti, subirà una metamorfosi nel corso del viaggio e la dottoressa Mia Rose Kyra Sedgwick).

Saranno proprio questi due personaggi a descrivere il rovescio della medaglia, la vita che affrontano coloro che orbitano con ragazzi che presentano determinati disturbi: l'amore, la rassegnazione e la pietà di un padre che pur di non essere risucchiato dai problemi del figlio malato sceglie di ignorarli e l'amore di una dottoressa, con la D maiuscola, che non cura i pazienti per mestiere, ma mettendoci passione e interesse veri.

Una commedia on the road che, oltre a mostrare paesaggi mozzafiato, presenta la quotidianità di persone affette da disturbi comportamentali senza mai cadere nel melodrammatico e nel melenso.

Il cast di giovani attori, già conosciuti nel piccolo e grande schermo dalle ultime generazioni ( Dev Patel con The Millionaire e Skins, Robert Sheehan per Misfits e Shadowhunters e Zoe Kravitz per Divergent) è stato davvero molto abile nella recitazione, soprattutto il protagonista, il quale ha saputo interpretare spasmi in maniera davvero molto realistica.

Nel film erano, inoltre, presenti altri temi e immagini collegati alla vita : troviamo la musica classica e la montagna, considerati terapeutici per determinate malattie, ma anche i rapporti tra padre e figlio, il tema del viaggio, l'amicizia, la vocazione sincera dei dottori ( che purtroppo oggi non sempre è presente). 





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2 commenti:

  1. Ciao!! Eccomi sul tuo blog come promesso;è proprio carino complimenti!! Mi sono iscritta,se ti va ricambia ;)

    Madooo quanto ti invidio per essere riuscita ad andare al festival del cinema,io anche stando a roma non sono riuscita ad andarci ma avrei tanto voluto,almeno per vedere la mia lily collins :3 E poi vabbè Robert sheeran è il top aw

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    1. Owh, mi dispiace che tu non sia riuscita a vedere la Collins! Comunque mi sono iscritta anche io ( ero convinta d'averlo già fatto, ma okay ahah) c:

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