sabato 12 settembre 2015

Camposcuola 2014

Tempo fa avevo iniziato a descrivere il mio viaggio con la scuola in Emilia Romagna e Marche, racconto che poi fui costretta ad abbandonare per cercare di salvare l'anno ( missione riuscita: anche quest'anno neanche un debito! c; ).
Adesso, però, vorrei recuperare il tempo perduto e vi lascio a leggere i post del resto del viaggio.
( Potete trovare la prima parte del viaggio nella pagina Places)

La mattina del terzo giorno mi è stato possibile osservare il mare dal balcone della camera d'albergo e già questo mi è stato fonte di felicità. E aver pranzato con la piadina mi ha davvero portato in paradiso. Ma procediamo per gradi ( e non solo perchè il primo luogo visto è Gradara.) ( ...Ma che battuta triste!).



Gradara 

Borgo medievale reso famoso dal suo castello e da Dante, che ne narrò l'amore di Paolo e Francesca nel V canto dell'Inferno, nella sua Divina Commedia.

 "Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende.       Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
      Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense»"




La fortezza, infatti, oltre ad essere appartenuta ai Della Rovere, Borgia e ai Medici, fu dei Malatesta, ovvero della famiglia di Paolo.






Volevo fare una foto artistica ed è venuta fuori 'sta schifezza.
 Mmmh, okay.






 Rimini

Rimini senza vedere il mare è una pura cattiveria, eppure è ciò che è toccato a noi. Se non altro, ho degustato la vera piadina romagnola, con squacquerone e prosciutto crudo in un localino piccolo e dall'aria familiare in cui coloro che lavorano ti accolgono con un gran sorriso che quasi ti dispiace poi alzarti dal tavolo, pagare e andar via. In un locale del genere, soprattutto se si chiama La Golosa, come mai potrà essere la piadina? Ottima!


  

 A Rimini abbiamo potuto toccare con mano l'arte studiata lo scorso anno osservando il Ponte di Tiberio e l'Arco di Augusto ed è stato fantastico. Finchè si vedono fotografie di opere sui libri di scuola, sembrano così lontani che metteresti in dubbio persino il fatto che possano esistere. Quando, poi, le vedi imponenti nella loro veneranda età, vengono i brividi. Un po' come quando ti capita di incontrare un cantante che ascolti. Ok, forse è meglio non esagerare, però ;) .




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La cosa più sorprendente del giro della città è stata vedere appese alle finestre le bandiere di Forza Italia in una piazza denominata dei Tre Martiri, intitolata a tre partigiani: una triste coincidenza?

L'improvvisa quanto effimera crisi di nervi, però, si è placata poco dopo grazie alla vista di scritte familiari che mi hanno fatto tornare un sorriso :)

Detto questo, vi lascio con una canzoncina carina e allegra di Samuele Bersani, dalla quale ho rubato la frase sulla piadina romagnola che fa da titolo all'album di facebook con le foto del camposcuola. Ma non credo che vi possa interessare. 


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