sabato 12 settembre 2015

Cercando Alaska

Titolo: Cercando Alaska
Titolo originale: Looking for Alaska
Autore: John Green
Editore: Rizzoli
Numero Di Pagine: 324
Prezzo: euro 14


  Così me ne tornai nella mia stanza e crollai sul letto, pensando che se gli esseri umani fossero precipitazioni atmosferiche, io sarei stato una pioggerella, lei un ciclone.

Tempo di pianti, questo lunedì.

Prestato da una mia amica topina di biblioteca, questo libro mi ha terribilmente stregato e ho deciso di proporvi le mie idee e impressioni riguardo ad esso proprio oggi, all'alba del giorno dopo ( forse detto così risulterà troppo teatrale, ma voi non ci farete caso. Okay? Okay.) l'anteprima l'anteprima italiana di TFIOS ( aka Colpa delle Stelle) che uscirà al cinema il 4 Settembre, tratto dall'omonimo libro di John Green, autore di altri bestseller _ come Cercando Alaska, appunto_ molto in voga fra gli adolescenti.

Ho iniziato a leggere Cercando Alaska essendo già a conoscenza del decesso di uno dei protagonisti, ma ero convinta che questo episodio così spiacevole si manifestasse solo verso la fine del libro.
Invece è proprio questo evento, che avviene a metà del racconto, a scandire i giorni della narrazione.


In queste pagine viene narrata la storia di Miles Halter che , un po' per seguire le orme del padre, un po' alla ricerca di nuovi amici e della sua strada_ o, come dice lui di un Grande Forse_  parte per andare a frequentare una scuola in Alabama. Sarà lontano dalla sua famiglia, ma in compenso conoscerà nuovi amici che gli sconvolgeranno la vita.

Jack O'Connell aka James Cook di Skins

Il Colonnello, ragazzo che, riga dopo riga, si dimostrerà sensibile e profondo ( poi, non chiedetemi perchè, per tutta la lettura ho pensato a lui raffigurandolo con le fattezze di Jack O'Connell, il dannato James Cook della seconda generazione di Skins), Takumi, di origine giapponese e con l'astuzia, soprattutto con un cappello, di una volpe che nessuno può fermare, la bella Lisa, primo amore del protagonista e Alaska, la bella, sexy, misteriosa e imprevedibile Alaska, la sua vera ossessione.

 L'esistenza del giovane verrà a contatto, inoltre, con i professori della scuola: uno che, uscendo dalla corazza di odio e severità che lo avvolge, si mostrerà essere una persona sensibile, ironica e affezionata agli allievi e il professore di religione, che per Miles rappresenterà un'ancora di salvezza e una botola da aprire verso nuove conoscenze.
La copertina della nuova edizione

Tutte le vicende sono scandite dalle passioni del ragazzo, fra le quali emerge quella per le ultime parole pronunciate da personaggi del passato: quelle di presidenti americani, di Che Guevara, di Francois Rabelais ( quello che lo spinse a ricercare un Grande Forse) e di Simon Bolivar, conosciute grazie ad Alaska e che, proprio a causa della giovane ragazza, rappresenteranno l'enigma da provare a risolvere fino alla fine del libro.


Un libro che colpisce, affascina, spaventa e sorprende. Come sempre John Green riesce a mostrare gli adolescenti in maniera molto meno superficiale di come vengano descritti la maggior parte delle volte dagli scrittori o dai registi e ad immortalare momenti unici e verosimili.
Tante lacrime, questo è il suo unico difetto.

La foto che ho pubblicato su instagram fa riferimento alla copertina della vecchia edizione che, fortunatamente, è stata rimpiazzata da una nuova, meravigliosa e molto più adeguata rispetto alla storia, a mio avviso. 

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