lunedì 14 settembre 2015

Divergent

Probabilmente molti di coloro che stanno iniziando a leggere questo post, già conoscono la saga di cui tratterò nelle righe che seguiranno.

Composta da tre libri _ Divergent, Insurgent e Allegiant_ la saga scritta per mano di Veronica Roth appartiene al genere di libri young adult che sta spopolando fra gli adolescenti di tutto il mondo. Come Hunger Games di Lily Collins ( di cui ho già parlato in passato qui) anche questa saga è ambientata in un futuro apocalittico e proprio per questo e altre caratteristiche in comune_ come ad esempio la presenza di un'eroina donna_ sono spesso state messe a confronto.


Ma procediamo per gradi

Il primo libro della saga, edita da DeAgostini, è Divergent.

La protagonista, che è anche la narratrice della storia, è Beatrice. Una delle scene con cui si apre il libro è il taglio dei capelli da parte della madre di Beatrice. Questa è l'unica occasione che ha Beatrice di guardarsi attraverso uno specchio. Succede solo ogni tre mesi.

Questa limitazione è una delle regole più importante degli Abneganti, fazione in cui vive Beatrice, che pone come obiettivo l'aiutare gli altri, lasciando da parte qualsiasi comportamento egoistico e di vanità, come potrebbe essere possedere oggetti particolari o, appunto, guardarsi allo specchio.

Così, per evitare invidia ed egoismo, il quartiere degli Abneganti è composto da case grigie, uguali l'una alle altre.

Rappresentata da una mano tesa per portare aiuto al prossimo, la fazione degli Abneganti, però, è solo una delle cinque fazioni in cui è stata divisa la società umana.

In quella dei Pacifici, rappresentata da un albero, le persone vivono in pace, amano l'arte, si preoccupano di dare cibo alle altre fazioni perchè sono le uniche che svolgono una fiorente attività agricola.

Quella dei Candidi, invece, è rappresentata da una bilancia con due piatti. Coloro che ci vivono amano la verità aldilà di ogni altra cosa e hanno come tratto caratteristico la sincerità.

Gli Eruditi, difensori del progresso e collaboratori dei Pacifici in quanto forniscono loro macchine agricole innovative, sono hanno come un simbolo un occhi aperto e hanno come caratteristiche l'amore per la scienza e la conoscenza.

Gli Intrepidi, rappresentati da una fiamma di fuoco, sono i difensori delle fazioni. Si contraddistinguono per il coraggio e la pelle ricoperta da piercing e tatuaggi. 

I ragazzi di quest'ultima fazione, misteriosi e impavidi, sono estroversi e rumorosi e, con il loro modo bizzarro di salire e scendere dal treno che li porta a scuola ( saltano da o in un vagone mentre il treno è in corsa) hanno da sempre affascinato Beatrice. Così diversi da quelli Abneganti, così liberi e fuori da ogni schema.


Nella prima parte del libro Beatrice descrive e analizza le varie fazione: è, infatti, una sedicenna e in quanto tale presto, durante un evento detto Cerimonia della Scelta, dovrà scegliere se restare a passare la vita nella fazione degli Abneganti, in cui è cresciuta con la sua famiglia, o cambiare e iniziare una nuova vita lontano dalla sua famiglia e dalla sua vita trascorsa fino a questo momento in un'altra fazione.
Ad aiutarla a scegliere saranno i risultati del test tramite il quale scoprirà la sua attitudine e l sua inclinazione a l'una o all'altra fazione. 

Il test, però, risulterà privo di soluzione: Beatrice scopre di essere una Divergente, ovvero una persona con attitudini adatte a più di una fazione. Ciò le offre maggior potere, ma la rende anche tremendamente vulnerabile. E, soprattutto, non pone fine ai dubbi che affliggono la protagonista: quale fazione scegliere?

La scelta cadrà sulla fazione che da sempre l'ha affascinata, quella degli Intrepidi. Ma qualcosa sta per cambiare e l'intero sistema delle fazioni sarà in pericolo.





Un libro leggero, scritto scorrevolmente e molto interessante. L'idea di una società organizzata in fazioni è davvero brillante. Nel libro vengono affrontati diversi temi come l'amicizia, l'amore e la famiglia, ma anche l'emarginazione e pseudo-bullismo violento ( non saprei definirlo altrimenti), la guerra e i conflitti civili, il progresso e come esso possa rivelarsi spesso anche pericoloso e il bisogno di agire con la propria testa seguendo le proprie idee. Cosa molto importante, inoltre, è anche il fatto che la protagonista sia una ragazza: forse fra poco dovremmo modificare il famoso detto secondo cui dietro a un grande uomo c'è una grande donna, dato che le grandi donne stanno raggiungendo sempre più ruoli di spicco anche in ambito letterario? Lo spero vivamente.





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