sabato 12 settembre 2015

Ed, mi sei costato la bronchite!

Circa nove ore di fila prima del concerto e circa cinque giorni a casa dopo la fantastica serata: questi sono i miei numeri per il concerto di Ed Sheeran a Roma, tenutosi al Palalottomatica lunedì 26 Gennaio.

Arrivata sul posto alle dieci circa della mattina, con le mie amiche ci siamo sistemate su un lenzuolo alla fine di una fila che sembrava essere già troppo lunga e troppo piena di gente. Molte persone, infatti, avevano addirittura passato l'intera notte fuori, davanti ai cancelli, armati di tenda e coperte per accaparrarsi la vista migliore e la posizione più vicina al palco. Io, però, mi accontento. E dato che, come si è soliti dire, chi si accontenta gode, ho goduto anche io di un'ottima vista da un punto non troppo lontano dal palco.

" Ragazze, sapete chi aprirà il concerto?" ci hanno chiesto due tipi in fila.
" Un certo Ryan Qualcosa, non mi ricordo. Non credo sia molto famoso, però." ho risposto io. 




Eppure, a quel certo Ryan qualosa la stoffa per diventare qualcuno sicuramente non manca. 
Sorriso aperto e viso simpatico, mani abili nel suonare la chitarra e bella voce, sebbene fosse molto in "stile Ed" è riuscito a catturare subito il pubblico, ad allietare i minuti d'attesa e ad intrattenere tutto il Palalottomatica con destrezza e semplicità.

Protagonisti acclamati sono stati Ed, in camicia e Air Max, che ha aperto il concerto con I'm A Mess, e la sua chitarra o, meglio, le sue chitarre, cambiate più volte durante quell'ora e quaranta di spettacolo.

Spettacolo senza ballerini o video elaborati, spettacolo composto solo da un ragazzo e la sua chitarra, dalla sua passione per la musica e da qualche luce che cambiava a seconda della canzone. Una cosa semplice, ma non è forse vero che sono proprio le cose semplici ad essere le più belle?

Di questa magica serata ricorderò tutto: dal freddo prima dell'apertura dei cancelli, alle ragazze che saltavano la fila come se fosse loro dovuto qualcosa, alle chiacchiere con persone sconosciute che magari non rivedrò più, ma con cui ho condiviso lunghi attimi d'attesa, i sorrisi, i video con gli zoom realizzati con la videocamera solo per scoprire ciò che era scritto nei cartelloni distanti dal parterre, i colpi di tosse mentre Ed cantava ( e le occhiatacce che la gente intorno mi lanciava ogni volta che tossivo) e la vista che si appanna e io che non capisco più nulla e non vedo niente e penso: " se devo morire meglio farlo durante una serata in cui mi diverto ...ma forse è solo un calo di zuccheri". Allora mi illumino e apro la borsa e scarto una caramella e la mangio e la vista ritorna e chiedo l'acqua alla cara Mamma Lili ( che non è mia mamma, è solo un'amica con cui sono andata al concerto, ma è la mia migliore amica, mi conosce come pochi e sa sempre ciò che è giusto fare nel posto giusto e al momento giusto) e già mi sento meglio. Poi dall'alto arriva aria fresca e mi riprendo e mi rimetto a saltellare a maniche corte, con la felpa e il maglione legato in vita che sembra che sia ingrassata di dieci chili e abbia le maniglie ( di un portone) dell'amore intorno alla pancia.

Ascolto, salto, ballo, su le mani, giù le mani, shalalalala, video, video, zoom, poi anche una foto che ci sta, poi Sing, "Oh oh oh, oh oh oh" che scritto così sembra che sia Babbo Natale, ma in realtà è Ed che esce di scena, battendo le mani, sulle note del suo primo singolo di Multiply intonato da una folla urlante che è lì solo per lui, per incontrarlo e per ringraziarlo dei pomeriggi in cui da un iPod_ o un computer o un telefono o uno stereo o che so io_ ci ha fatto compagnia.


( Tanto per la cronaca, caro Ed, me sei costato i bronchi e una settimana a casa. Eppure per rivederti ...lo rifarei!)

Tutti i video girati durante il concerto saranno pubblicati a poco a poco sul canale di Youtube ( alcuni ci sono già) in un ordine che non rispetta quello della scaletta del concerto

Ryan Keen


I’m a Mess
Lego House
Don’t / Loyal / Nina
Drunk
Take it back/Superstition
One / Photograph
Bloodstream
Tenerife Sea
All About That Bass/ Gold Rush
I Can’t Help But Falling In Love With You
Thinking Out Loud
I See Fire
The A Team
Give Me Love
You Need Me, I Don’t Need You
Sing
Il mio concerto.



Stay Tunned! 

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