sabato 12 settembre 2015

Il colore della memoria

Titolo: Il colore della memoria
Titolo originale: Habitaciones serradas
Autrice: Care Santos
Numero di Pagine:563
Prezzo: 9,90 euro 

L'arte è sempre la prova di qualcosa. Del dominio dei morti sui vivi, se non altro. Questo è il suo scopo. Ci permette di osservare ciò che il tempo distrugge.

Uno dei primi libri che lessi non appena finì la scuola, fu Il colore della memoria di Care Santos.  


Il libro tratta la storia di una famiglia spagnola in un flashback ripercorrendo i quadri del nonno partendo dal 2000, epoca in cui vive la nipote, studiosa di arte.

Tra le descrizioni delle opere, lo scambio di email tra i personaggi, sarà possibile leggere le vicende nella famiglia composta da artisti e rabbuiata da misteri. Misteri che verranno riportati allo scoperto dopo il ritrovamento di un cadavere di donna che è rimasto per decenni celato dietro ad una stanza murata, dietro ad una parete dipinta dal nonno pittore, Amadeo Lax, il ui affresco rappresenta la moglie Teresa che secondo l'opinione pubblica sarebbe scappata dal marito.
Il cadavere si scoprirà appartenere proprio alla nonna della protagonista, nonna della protagonista, la quale, sconvolta dal terribile ritrovamento, dovrà ricercare nella memoria familiare delle risposte a domande he riguardano un tempo talmente remoto che non vengono più neanche poste.

Sullo sfondo troviamo Barcellona che assieme ai personaggi cambia, si trasforma, cresce con Amedeo Lanx, l'artista della famiglia, un uomo profondamente turbato del cui animo si sa davvero molto poco.

In lotta con sè stesso e con la sua ambizione, vedremo la crescita di Lax, dalla nascita fino alla morte e assisteremo alle vicende di tutti i personaggi che hanno orbitato intorno al pittore durante la sua vita, dalla baia Concita, al figlio Modesto fino ad arrivare a Laia, amante dell'uomo da cui ebbe una figlia che cercherà contatti on la famiglia legittima del padre.

Un romanzo orale ricco di personaggi ( per quelli più sbadati o distratti il libro presenta, nelle pagine alla fine, un elenco di nomi con i rispettivi ruoli nelle vicende narrate) che cammina in punta di piedi attraverso la storia dalla seconda metà dell' '800 ai giorni nostri ( per non perdere il filo dopo i ringraziamenti c'è anche una timeline degli eventi storici) per riscoprire  un passato affascinante di una famiglia ( di cui l'autrice propone un albero genealogico stavolta all'inizio del libro) avvolta dal mistero.

Ben scritto e ben articolato, on descrizioni brevi ma chiare che permettono al lettore di individuare subito il genere di personaggio che viene trattato:

" Cos'avesse visto in lei Julian era chiaro a tutti. Vincenta aveva gli occhi neri, le sopracciglia folte e una massa di capelli ondulati che le arrivavano alla vita. Somigliava a un animale selvaggio. E poi era disinvolta, rideva sempre e quando pensava che non ci fosse nessuno si metteva a canticchiare in cucina".

Dopo la lettura, certamente, vi verrà voglia di gettare un occhio al passato della vostra famiglia e di immaginare il futuro leggendo la dedica all'inizio del libro:

"Ai figli, nipoti e pronipoti dei miei figli, che non sapranno chi sono stata."


Nonostante ciò, alcuni passaggi mi hanno lasciata perplessa. Al di là del jersey bordò ( non si scriveva bordeaux!?!), in un' e- mail che la nipote del pittore invia alla mamma, parlando di un dipinto che raffigura la nonna, descrive quest'ultima affermando che: "sembra molto giovane, anche se aveva già ventun anni."
Dunque, avrei potuto giustificare  un'affermazione simile se fosse stata detta da una donna del XIX sec., in una società in cui le più giovani ( e per più giovani intendo adolescenti), venivano considerate in età da marito, come macchine pronte per sfornar figli, non nel  XXI secolo!

Detto questo, Il colore della memoria è un libro che ho apprezzato tantissimo, che spazia tra vari generi e che vi terrà con gli occhi tra le pagine fino all'ultima di esse.


Al cimitero, neanche morto.

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