sabato 12 settembre 2015

La casa degli spiriti

Il due non sta ad indicare il seguito de la Casa degli Spiriti, anche se forse, da qualche parte del mondo, c'è un'altra Clara che sta scrivendo altre vicende di un'altra famiglia nella testa di un'altra Isabelle Allende, chissà.

E comunque il top è il riflesso del
 mio paninazzo per pranzo ahah

Il film, realizzato nel 1993, vede nel cast attori del calibro di Meryl Streep nel ruolo della protagonista Clara,Winona Ryder in quello di sua figlia Blanca,Jeremy Irons in quello di Esteban Trueba,Glenn Close ( Crudelia Demon ne La Carica dei 101) in quello della sorella Ferula ed infineAntonio Banderas in quello di Pedro Terzo, che voi vedete adesso nel Mulino a cucinare biscotti e a parlare con le galline, ma che in questo film.... Merita proprio! :P

Avendo già dato un quadro delle vicende trattate nel libro nello scorso post ( o, almeno, avendoci provato), stavolta non mi dilungherò, ma tratterò solo alcune analogie e differenzeche presenta il film.

Come ogni volta, anche in questo caso il libro supera di gran lunga il risultato della versione cinematografica che, devo però ammettere, è piuttosto fedele alle pagine dell'Allende. In alcune parti, come durante l'autopsia di Rosa ( sì, la nomino sempre, ma è un passaggio che mi ha realmente sconvolto!), i momenti in cui troviamo Clara e Ferula, la morte dei genitori di Clara, il ritorno di Ferula una volta morta e quelli in cui dominano la scena Esteban, figlio dello stupro, e Blanca, sia bambina che adulta, sembra di rileggere il libro tramite le immagini del film per quanto sono aderenti a ciò che avevo letto.

Nonostante questo, credo anche per motivi derivanti dalla breve durata del film rispetto alle pagine del libro, ho notato alcuni tagli per cui sono rimasta delusa.

La figura dello zio viaggiatore che stimola la fantasia di Clara e la induce, almeno a mio avviso, a scrivere, a tenere diari e ad annotare tutto ciò che succede nella sua vita, è completamente assente nel film ( ed è un peccato, perchè credo fosse una figura dal fascino unico!), così come anche Barrabas, il cane di famiglia e grande amico peloso della bambina. 

Inoltre, non vengono citati i dialoghi fra Esteban Trueba e Pedro Terzo, che vedono pronunciate le stesse battute in un'occasione dal primo, in una seconda dall'altro ( non mi sono spiegata, credo, ma chi ha letto il libro avrà senza dubbio capito che proprio di questo alludevo nello scorso post quando parlavo di ironia).

Ah, differenza sostanziale è il narratore: nel libro è Esteban Trueba, mentre nel film è Blanca, che ripercorre la storia dall'infanzia della madre grazie a ciò che è scritto nei suoi diari.

Ebbene, credo di aver concluso. Come promesso non sono stata prolissa e non ho portato avanti alcuno sproloquio: ne sono compiaciuta! Spero che non vi abbia annoiato con queste poche righe ( o almeno, con questo numero di righe inferiore rispetto a quello del papiro della volta scorsa!) e, perchè no, d'avervi incuriosito abbastanza. 

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