martedì 22 settembre 2015

Tuttomondo!

Hola People!



Durante i miei venti giorni al mare le mie cugine ed io abbiamo deciso di visitare Pisa, città in cui loro non erano mai state e di cui io avevo soltanto un ricordo molto vago, essendoci stata all'età di quattro anni. Così una mattina siam partite di buon'ora per visitare questa splendida città. Poichè, però, sono una persona confusa per natura ( e soprattutto poichè non ho ancora fatto ordine fra tutte le foto dei monumenti), vi lascio queste poche righe riguardanti l'ultima cosa vista, durante una lotta contro il tempo.


Davanti al convento di Sant'Antonio, si trova, infatti, il murale dell'artista americano Keith Haring il quale, nato nel 1958 e morto nel 1990 a causa dell'AIDS, è, probabilmete, il più famoso tra gli esponenti del graffitismo e NON SAREI RIPARTITA SENZA AVERLO VISTO.

A Pisa si trova l'ultima opera dell'artista, anche'essa caratterizzata dalla presenza dei radiant boys ( ragazzi sfolgorati), omuncoli colorati e di forma elementare. Essa, considerata il testamento spirituale dell'artista, si estende per 180 metri quadrati ed è dedicata al tema della pace e dell'armonia del mondo. 

Sul fondo bianco vi sono ben trenta diversi personaggi che richiamano il messaggio dell'autore: la donna con il bambino in braccio per rappresentare la maternità, il rapporto con la natura è dato dall'uomo con il delfino sulle spalle mentre il taglio del presente da parte di forbici umanizzate vuole significare la sconfitta del bene sul male.


( Questa sono io nella mia negritudine estiva)
Quest'opera, che vede anche il coinvolgimento di numerosi studenti pisani, ha richiesto un quantitativo di tempo molto elevato rispetto alle altre, quasi una settimana contro i singoli giorni per le altre elaborazioni.


La sua imponenza e l'armonia dei contrasti mettono allegria, grazie anche allo sfondo giallo e, proprio come il titolo dell'intera opera, ognuno di noi, davanti ad esso, può sentirsi parte di un qualcosa che non è solo bianco e nero, come descrivono i telegiornali, ma anche a colori!

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