venerdì 30 ottobre 2015

Salone dell'Editoria Sociale

Se pensate troppo al passato rischiate di non anticipare il futuro, diceva oggi Paolo Fox parlando del mio oroscopo. Eppure, nonostante io sia estremamente vogliosa di anticipare il futuro, sento necessariamente il bisogno di parlarvi di un giorno passato.

Domenica scorsa, infatti, si è concluso il Salone dell'Editoria Sociale, la cui settima edizione si è tenuta dal 22 al 25 Ottobre in zona Testaccio a Porta Futuro. Tema di quest'anno la Gioventù Bruciata, per declinare il disagio, ma anche i germi di riscatto di una generazione che cerca faticosamente una propria strada.


Oltre a numerose iniziative tenute nelle due sale del luogo ( alle quali, però, tra impegni universitari, personali e studio non ho potuto prender parte), vi erano davvero molti banchetti allestiti dalle case editrici per vendere libri dai temi sociali, politici e religiosi che faticano a decollare all'interno di un'industria, se così si può definire,  d'editoria basata sul consumo del grande pubblico.

Religione a parte, tutti i banchini dei libri sono stati interessanti   ipnotici dal mio punto di vista e, nonostante abbia provato a trattenermi dal comprare, son tornata a casa con un bottino piuttosto folto ( complice, anche, il fatto che, essendo l'ultimo giorno molti dei libri erano scontati).

Il primo libro, preso da una scatola di libri a tre euro, è Pianeta Indignato,di Josep Maria Antentas e Esther Vivas, edito da Alegre, che mi ha colpito per la copertina dal fascino insostituibile della maschera di V per vendetta dipinta, però, al posto del bianco, con l'immagine del mondo visto dall'alto. 

Della stessa casa editrice, mi sono innamorata di Kobane, diario di una resistenza, con racconti di Rojava Calling, staffetta italiana destinata a portare solidarietà, e con la prefazione a fumetti di Zerocalcare, già impegnato nel racconto della vicenda in qualche numero fa di Internazionale.

Per concludere, della casa editrice Nova Delphi, di Massimo Ortalli, ho acquistato Gaetano Bresci tessitore, anarchico e uccisore di re, con presentazione di Ascanio Celestini e una bella copertina rosso fuoco.

Sono davvero piena di robe da studiare e, tecnicamente, dovrei ancora finito un altro paio di libri, ma quando riuscirò a leggerli, naturalmente, scriverò un paio d'appunti in proposito qui ( come al solito, perchè ci metto tanto a produrre, ma prima o poi arrivano! )





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