venerdì 18 marzo 2016

Che la festa cominci, Niccolò Ammaniti

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Affascinante, colorato e irreale, questo libro ricorda un quadro di Salvador Dalì, in cui tutto ciò che ha una propria forma, la perde facendola diventare difficilmente comprensibile.





"Sì, l'imprevedibile chef bulgaro amava la fame e odiava l'appetito. L'appetito era l'espressione di un mondo satollo e soddisfatto, pronto alla resa. Un popolo che assapora invece di mangiare, che stuzzica invece di sfamarsi, è già morto e non lo sa."



Come anche in Ti prendo e ti porto via, il libro si apre con due narrazioni differenti: da una parte la vita di Saverio, detto Mantos, leader delle Belve di Abaddon, gruppo formato da quattro satanici in decadenza e, dall'altra, la vita di Fabrizio Ciba, giovane scrittore che ha raggiunto la ribalta con un best seller dal quale a fatica riesce a discostarsi.

Le vite dei due protagonisti, l'una triste e insoddisfacente, l'altra mondana e di successo, quanto superficiale, si incrociano dopo un centinaio di pagine alla festa organizzata da Ssasà Chiatti, imprenditore del sud, a Villa Ada, di cui è da poco divenuto proprietario.


A parte un breve e anonimo scambio di sguardi durante la serata, i due non si incontreranno mai e continueranno la propria vita come sempre han fatto ( o, forse, non proprio così).



Letture in autobus

L'irrealtà di un safari a Roma si mescola con la verosimiglianza delle feste mondane e sgargianti portate all'estremo _ma forse neanche troppo_ di una società satura di apparenza e priva di valori interiori e sani, la cui critica viene affidata allo chef pluristellato della festa di Chiatti. 

Letto in un paio di giorni, come la maggior parte dei libri di Ammaniti che scrive scorrevolmente e rende piacevole ogni storia, mi ha lasciato piacevolmente sorpresa nel momento in cui, a metà lettura, la storia si è rivelata completamente diversa da ciò che mi aspettavo. Non capita troppo spesso, purtroppo o per fortuna, ma ciò ha portato a livelli ancor più elevati la stima che ho verso questo scrittore per la sua inventiva e, dal mio attual punto di vista, inafferrabilità.






Titolo: Che la festa cominci
Autore: Niccolò Ammaniti
Casa Editrice: Einaudi
Numero di pagine: 328
Prezzo:  18 



Canale youtube: Bea Withcoffee 


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