sabato 16 aprile 2016

Ciò che la Leosini non dice


Una settimana fa, per il penultimo giorno del Festival Internazionale del Giornalismo, tenutosi a Perugia dal 6 al 10 Aprile, nella Sala dei Notari, in piazza IV Novembre, si è tenuto l'incontro con Franca Leosini e Antonio Sofi, durante il quale la giornalista ha mostrato un lato di lei spiritoso e disteso che non tutti conoscevano e ha rivelato i retroscena di Storie Maledette.

Quali requisiti deve avere una Storia Maledetta per apparire nel programma?

Le storie che analizzo nel programma devono essere in grado di destare interesse e non devono avere come protagonisti professionisti del crimine, ma persone comuni che sono inciampati in un crimine: ognuno di noi può diventare protagonista di una storia maledetta.


Qual è il percorso che bisogna seguire per addentrarsi in una Storia Maledetta?

Naturalmente per prima cosa occorre contattare un avvocato e procurarsi i vari permessi burocratici. In secondo luogo è molto importante studiare l'ambiente: la maggior parte dei delitti che racconto, sono accaduti in provincia piuttosto che in città. L'ambiente urbano, infatti, per mancanza di intrighi, mal si presta a crimini con movente passionale e sentimentale ( che sia in uno sfondo familiare o amoroso), che sono quelli di cui mi occupo. 

Recita un detto africano: "Per fare un figlio ci vuole un intero villaggio". Per fare un killer ci vorrà, forse, una provincia?


Perchè molte persone si affidano a Lei?

Probabilmente perchè mi accosto alle loro storie con umiltà e rispetto, senza esprimere giudizi e pregiudizi. Sembra una frase alla Marzullo, ma io sono convinta che i delitti non vadano giustificati, bensì interpretati ed è         quello che mi propongo di fare nel programma.


E per quanto riguarda il programma?

Dallo studio del caso al percorso burocratico, fino ad arrivare ad un allenamento propedeutico con il quale solfeggio il testo intero come fosse un brano musicale: è un processo piuttosto lungo ed è per questo che giriamo poche puntate per serie.

Per quale motivo, nonostante abbia raggiunto un tale successo, non sono mai andate in onda le repliche del programma?

Sono io a non volere che vengano riprodotte repliche, perchè sono convita che le persone possano cambiare e perchè, anche per le famiglie di coloro che intervisto, soprattutto per i più giovani, potrebbe rappresentare un problema, un ostacolo, un'ulteriore sofferena, rivedere e rivedersi in quel periodo della loro storia. Si può comunque trovare tutto il materiale su internet, ma rivedere le puntate in televisione assumerebbe un altro valore. E poi se ciò accadesse, io spedirei una lettera di dimissioni. So che in Italia non è uno sport praticato, ma io lo farei.


A seguire un breve estratto in cui Franca Leosini parla del caso Luca Varani, protagonista della puntata Quando l'acido ti sfregia l'anima.








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