domenica 10 luglio 2016

D'amore e ombra, Isabel Allende

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Titolo: D'amore e ombra
Autore: Isabel Allende
Casa editrice: Feltrinelli
Numero pagine: 244
Prezzo: Appena trovo vi scrivo, la mia è un'edizione del 1993 ancora in lire 

Trama: Sullo sfondo dell’inquieto scenario della società cilena, il sorgere di un amore tra due giovani giornalisti impegnati in una pericolosa indagine. Evangelina, una ragazza di facoltà medianiche, sparisce all’improvviso sequestrata dalla polizia. I due giovani, Irene e Francisco, si mettono alla sua ricerca, percorrendo una triste trafila che li porta dai commissariati alle carceri, dalla morgue ai campi di concentramento, mentre l’incubo della dittatura si fa sempre più incombente. 


Complice la sua biografia e l'amore che nutro per l'America Latina, sua terra d'origine, Isabel Allende risulta essere la mia scrittrice preferita. Ogni suo libro tratta di storie di famiglie, staffette immaginarie tra i personaggi di stirpi che si perdono nel tempo che affrontano gioie e dolori personali, ma che vedono anche scorrere sotto ai propri occhi la storia del proprio Paese e del mondo che cambiano a causa di guerre, dittature e colpi di Stato.



Oggi, però, vi scrivo di un libro che non è una saga familiare, bensì la storia di due giovani, Francisco, fotografo, e Irene, giornalista per una rivista di moda, che, nell'orrore della scena politica cilena, si trovano davanti ad un terribile e raggelante mistero, presagio di ciò che sta per succedere in seguito nel Paese.

Il primo, figlio di un professore scappato in esilio in Cile anni prima, è l'ultimo di tre fratelli maschi, amato in maniera smisurata dalla madre con la quale vive un rapporto quasi di simbiosi. La seconda, invece, risulta essere esattamente l'opposto della madre che, di famiglia ricca, viene rappresentata come un personaggio che abita nella sua gabbia dorata che ignora, o che si sforza di ignorare, il cambiamento politico del suo Paese e le ingiustizie che esso porta. La donna, abbandonata dal marito quando Irene era ancora piuttosto piccola, ha cresciuto sua figlia con la governante, Rosa, che più è riuscita a capire e ad instaurare un rapporto solido con la giovane giornalista. Insieme le donne sono riuscite a mantenere una casa d'accoglienza per anziani, un piccolo Eden che ignora il mondo esterno nel quale si è ritrovata a vivere anche Irene fino al momento in cui, a causa della scomparsa di una ragazza di cui stava seguendo la vita per motivi professionali, non si trova ad aprire gli occhi e a lasciarli sgranati, impaurita da tutto ciò che non immaginava esistesse dietro al suo Stato e dietro alle divise, fino a poco tempo prima simbolo d'amore grazie al suo fidanzato soldato.


Letture al mare

Ben presto i due inizieranno un'indagine per portare a galla altre verità nascoste e insabbiate, corpi di persone considerate scomparse e censure alle quali si era sempre dato poco peso in precedenza: il mondo come Irene non lo aveva mai immaginato e come Francisco temeva che fosse.

Una lettura scorrevole e interessante, che sprona il lettore ad effettuare ricerche sulla storia geopolitca del Paese in cui è ambientata la narrazione. Purtroppo, però, personalmente ciò mi porta a rallentare la lettura intenta come sono, con naso davanti al pc o telefono fra le mani, a scoprire qualcosa di più di ciò che viene descritto fra le pagine e a dare una risposta alla domanda:" sarà successo veramente anche questo?"

Rimpiango solo una cosa della lettura di questo libro: non sono riuscita a dare un volto ai personaggi. Gli abiti, il portamento ed il modo di fare non sono più un segreto per me eppure, mentre raffiguaravo nella mia mente le varie scene del libro, tutti sembravano essere come la signora in Tom e Jerry: corpi senza volto.

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