sabato 6 agosto 2016

Il linguaggio segreto dei fiori

"I loro baci risuonavano umidi e aggressivi e arrivavano così nitidi fino a me da sembrarmi avide dita in cerca anche delle mie labbra, del mio collo, del mio seno."

Titolo: Il linguaggio segreto dei fiori
Autore: Vanessa Diffenbaugh
Casa editrice: Garzanti
Numero pagine: 359
Prezzo: 18,60 euro
Trama: Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. 

Letto tutto d'un fiato in un paio di giorni, Il linguaggio segreto dei fiori è un libro che attrae e incuriosisce dalla prima all'ultima riga. Narra della storia di Veronica, ragazzina orfana che dalla più tenera età si trova a vivere in solitudine. Più di una volta ha tentato di farsi adottare da qualche famiglia, ma in un modo o nell'altro, talvolta a causa sua, non è mai riuscita a trovare la stabilità familiare ed è sempre stata costretta a rientrare all'orfanotrofio. Un giorno, però, l'incontro con Elizabeth stravolgerà la sua vita. Abituata a vivere da sola, non riuscirà subito a comprendere quanto l'essere e il sentirsi amata da questa donna che l'ha adottata possa riempirle il cuore di gioia. Farà di tutto per andare via, perchè spesso l'abbandonarsi ai sentimenti può essere scambiato per fonte di debolezza e, dunque, capita di ritrovarsi a temere qualsiasi rapporto di questo genere.  
Proprio grazie ad Elizabeth, però, Veronica scoprirà il modo che più le si addice per lasciarsi sfuggire le emozioni: sono i fiori che, con il loro linguaggio, permettono i comunicare in maniera poetica, ma comunque chiara. Del linguaggio dei fiori, inoltre, è possibile trovare un dizionario all'interno del libro e, per i più appassionati, cercando su Internet mi sono imbattuta in uno ancora più ricco di definizioni, disegni e citazioni tratte dal libro.

"Lui riusciva a punzecchiarla in modo incoraggiante, senza sminuirla."


Pagina dopo pagina, il lettore scoprirà, grazie all'alternanza di alcuni capitoli composti interamente da flashback il passato della protagonista e della donna, Elizabeth, che per un periodo, seppur breve, ha rappresentato la sua famiglia. Negli altri, invece, la storia e la vita di Veronica continueranno a scorrere con nuove e vecchie conoscenze, con la ricerca di un lavoro e la capacità d'adattamento, con la determinazione che contraddistinguono la protagonista di una storia come, forse, tante, narrata con una verosimiglianza molto curata che, come racconta la scrittrice in un'appendice posta alla fine del libro, è dovuta alla vicinanza con numerosi orfanotrofi e all'adozione di alcuni bambini da parte della sua famiglia.

Scritto in maniera scorrevole e chiara, pur non essendo una pietra miliare della letteratura, riesce a incantare il lettore, portandolo in un mondo di natura, colori e profumi. Emozionante, tocca ogni sorta di sentimento: si parla di amanti, di madri e di figlie, anche adottive, sottolineando soltanto il profondo aspetto che lega le persone, nonostante i vincoli di sangue siano, talvolta, inesistenti. 

"Avrei voluto urlarlo che non avevo mai amato nessuno e chiederle di spiegarmi come ci si potesse aspettare che una donna incapace di amare diventasse una buona madre. Ma anche questo non era vero. Avevo amato molto, più di una volta, però avevo riconosciuto quel sentimento solo dopo aver fatto tutto ciò che era in mio potere per distruggerlo."

2 commenti:

  1. Anche io ho letto e recensito questo libro. L'ho trovato davvero molto carino, una lettura piacevole!

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    1. Rilassante: una bella storia, ma non impegnativa! Ottima anche quando la sessione all'università è ancora aperta, per intenderci, ahah! :)

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