lunedì 14 gennaio 2013

Tu, l'amore e loro.


Da circa due settimane stiamo vivendo nel 2013 e tutti, chi più chi meno, stiamo cercando di seguire i ‘buoni propositi dell’anno nuovo’ che ci eravamo prefissati.
Nella lista troviamo desideri e intenzioni comuni un po’ a tutti come trovare l’amore, dimagrire o semplicemente arrivare nel 2014 ‘sani e salvi’.
Ma perché i propositi più ‘gettonati’ sono quelli che riguardano un cambiamento d’aspetto?
Sono così importanti l’aspetto fisico in amore e il giudizio degli altri?
In questi giorni, incuriosita, sono, dunque, andata a chiedere un parere a diverse persone, attuando, diciamo così, una specie di sondaggio tramite ask.
Molti affermano che, personalmente, non tengono troppo di conto l’aspetto esteriore in amore, perché, come cita una ragazza nel suo dialetto, una persona può essere ‘bell ma nun abball’. 
Altri credono che, come si suol dire, anche l’occhio voglia la sua parte e che ormai, in una società come quella attuale, solo se si è belli si può aspirare a relazionarsi con gli altri. Alcuni affermano che l’aspetto fisico è molto importante per un discorso di ‘attrazione reciproca’ poiché essere innamorati del carattere di una persona lo porta ad essere nostro amico, ma nulla di più.
Per quanto riguarda il ‘peso’ di un giudizio espresso da un altro nei propri confronti, la risposta accomuna tutti.
A parte poche eccezioni, infatti, mi è stato risposto che il giudizio degli altri influisce molto sull’umore e, soprattutto, sulla sicurezza di una persona, in quanto sembra diventare un ulteriore certezza dei difetti che già in precedenza si pensava di avere. Spesso, però,  per sembrare meno fragili, neghiamo che esso possa ripercuotersi su di noi e ferirci.

Una addirittura ricorda le conseguenze più spiacevoli del giudizio altrui che  “spesso porta la gente sensibile ad emarginarsi o sfogare la propria tristezza in autolesionismo, bulimia, anoressia”.
Un’altra ancora dice che alcune persone, come lei “per l'insicurezza, per la paura, camminano a testa bassa, e si lasciano condizionare. Perchè se le persone ti dicono 'fai schifo'; 'sei brutta' e molti altri insulti, (che alla fine, non sono nemmeno veri e propri giudizi 'utili'), finisci col crederci, e beh, fa davvero male.”
Inoltre alcuni affermano di essere quasi del tutto ‘ossessionati’ dal giudizio delle persone perché ogni volta che escono di casa per andare a scuola o divertirsi con gli amici hanno paura di essere giudicati ed ‘etichettati’ per un vestito o un atteggiamento e ciò può devastare la psicologia, il carattere e la sicurezza di una persona. Altri affermano che, così come quando il giudizio è negativo può portare a una depressione, più o meno ‘seria’, se è positivo rende la persona interessata euforica e, talvolta, troppo piena di sé.

E voi cosa ne pensate? Viviamo in una società in cui, come canta Fabrizio Moro, ‘se non sei bello come Costantino alla Tv, le buone prospettive,non ci sono più...’, ma credo sia giunta l’ora di cambiare.



Beatrice

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